È da qualche mese che ho troncato con la caffeina, aprendomi le porte su un nuovo fantastico mondo: quello del tè. Da subito ho deciso di scansare le tristi bustine da supermercato per puntare a qualcosa di meglio. Durante le mie ricerche, quasi per caso, sono incappato nel tè della Kusmi una maison de thè di antiche origini russe (fondata nel 1867 a San Pietroburgo) con sede a Parigi.
Il marchio è iper-fighetto con accenti modaioli: il packaging è stiloso, il sito curatissimo e trendy. Sotto la superficie patinata c’è pero un ottimo prodotto. Numerosissime le varietà proposte: tè verdi o neri, aromatizzati, classici, blend russi (con melange agli agrumi), detox tea. Disponibili sfusi, in latta o in tea bags sigillate singolarmente.
Personalmente ho provato il Darjeeling N.37 (Tè nero dell’Himalaya) e il tè verde cinese al gelsomino. Delicato e leggero il primo, profumato e fortemente aromatico il secondo. Entrambi si possono bere alla mattina così come in qualsiasi momento della giornata. Volendo, in accompagnamento ad un pasto non troppo pesante.
I tè della Kusmi si comprano a Milano da Arte del Ricevere, distributore italiano in esclusiva. In Valtellina si trovano all’Insolita Zuppa di Morbegno. I prezzi sono ovviamente molto elevati rispetto alle alternative più diffuse (partiamo dai 6-7 euro all’etto per lo sfuso) ma senza dubbio giustificati dalla bontà del prodotto.
Foodometro™
In: varietà infinita, alta qualità della materia prima
Out: fighettismo eccessivo
Un gamma di tè di alta qualità che valgono il prezzo che costano. 7
Giacomo Robustelli
